
Il governo egiziano ha respinto le accuse rivolte dai gruppi per la difesa dei diritti umani egiziani.
Lo Scaf ha infatti smentito la notizia secondo la quale, il Consiglio militare avrebbe cercato di soffocare la protesta ed i portavoce dell'opposizione, mediante incursioni a sorpresa in 17 sedi di organizzazioni non governative.
Washington, rivolgendosi alle autorità egiziane, ha chiesto ufficialmente di porre fine alle molestie denunciate dal personale dei gruppi coinvolti, tra cui l'Istituto Nazionale Democratico e l'Istituto Internazionale Repubblicano con sede negli States.
Il governo statunitense ha inoltre minacciato di modificare l'accordo che prevede finanziamenti Usa all'esercito egiziano, per $1,3 miliardi all'anno.
Fonte, FocusMO